giovedì 8 marzo 2007

Sanità: quanto clamore, sarà un bene?

Sono mesi che continuiamo a sentire notizie riguardanti la malasanità. Prima è scoppiato il caso del Policlinico di Roma dove regnava (o regna) l’incuranza verso le vigenti norme di pulizia e non solo. Poi a raffica sono arrivati casi di errori umani e richieste di pietà come il caso Welby, la ragazza di 17 anni morta a seguito di un operazione all’appendice, i trapianti di organi prelevati da una donna sieropositiva e il recente decesso del Cyranò nostrano.
Oggi è arrivata un’ennesima tragica notizia: una giovane donna alla ventiduesima settimana di gravidanza, dopo che i medici le dicono che lo stomaco del bimbo che ha in grembo non si vede e che quindi potrebbe nascere con gravissimi problemi, opta per un aborto terapeutico. E qui accade l’incredibile il feto viene estratto vivo e dopo vari accertamenti si scopre che era sanissimo. Purtroppo però è risultato troppo prematuro per poter sopravvivere così a distanza di pochi giorni è deceduto questa notte.
C’è da chiedersi se sia un bene o un male continuare a lasciare sotto osservazione la nostra sanità. Ovviamente è giustissimo tenere informata la popolazione, ma non vorrei che la troppa pressione sulle istituzioni e sui medici non si riversi negativamente sulla loro operatività e quindi indirettamente su di noi. Ditemi la vostra opinione.

Felicità e benessere: solo col bisturi?

Nell’epoca della tecnologia e delle ricerche, nell’ottica del tutto è possibile, basta provare, c’è ancora chi muore perché la società non lo accetta. Come mai? Ha ammazzato qualcuno? E’ cleptomane? E’ un maniaco? E’ cattivo, antipatico, viscido, asociale, ottuso, ombroso (…) ? No, la risposta è sempre NO!!!! Ma allora perché? Aveva il naso come quello di Cyrano e non ha superato il proprio difetto, si sentiva schernito e deriso e purtroppo era così.
Ci sarà sicuramente qualcuno a cui sembrerà azzardato e inutile rischiare la vita per un difetto fisico, ma, probabilmente, costoro non conoscono quella sensazione di disagio nei confronti del mondo o, se la conoscono, hanno dimostrato una personalità ammirevole e trovato la loro stabilità, complimenti! Dobbiamo però affrontare la realtà, un ragazzino di poco maggiorenne che ha passato l’adolescenza nell’imbarazzo non vede l’ora di accantonare il problema, sente parlare ogni giorno di chirurgia plastica, di quanto i rischi si attenuino sempre più e decide di provarci. Non vuole diventare il nuovo Scamarcio ma solo lasciare al passato quel disagio, vuole provare a cambiare la sua vita. Non è forse quello che ogni giorno i genitori insegnano ai propri figli? Aver sempre sott’occhio il proprio traguardo, cercare di realizzare i propri desideri, non mollare mai, insomma, cercare di essere felici.
Sicuramente ricorrere al bisturi è una scorciatoia verso la ricerca della felicità, ma è così sbagliato provare a intraprenderla? Secondo me, no. Sbagliato è far credere che non esistano controindicazioni, che sia come truccarsi la mattina, far vedere e conoscere ai giovani solo la perfezione fisica, sminuire le persone, la loro personalità, il loro cuore, la loro intelligenza. Questo è sbagliato. Quando una persona non si guarda mai allo specchio, scappa ogni volta che vede un teleobbiettivo, non esce mai di casa che diritto abbiamo di privarla del suo sogno?
L’errore umano, i rischi, l’azzardo fanno parte della nostra natura, non siamo Robot, fortunatamente (anche se in questo caso la fortuna sarebbe maglio lasciarla da parte).

mercoledì 7 marzo 2007

Festa della Donna? Si, ma perchè?

Domani, come ogni anno, arriva il giorno della “Festa della Donna”. Su questa giornata sono già state dette così tante cose che non sono sicura valga la pena scrivere l’ennesimo post, ma visto che l’ho appena iniziato tanto vale finirlo.

Cos’è la festa della donna?
Alcuni sono convinti sia l’anniversario dell’incendio scoppiato nel 1908 nella fabbrica di Cotton, New York, dove persero la vita 129 operaie incatenate all’interno perché ree di aver scioperato contro le pessime condizioni di lavoro a cui erano costrette. Fatto di cronaca, questo, che non parrebbe confermato, esistono fonti che spostano l’incendio di tre anni nel futuro e collocano all’interno della fabbrica anche altre figure maschili. Questa seconda ipotesi renderebbe impossibile far risalire il motivo della nascita della “festa della donna” alla strage sopra descritta in quanto risulterebbe successiva alla data in cui storicamente è nata la celebrazione, il 1910.
Altri credono che questa festa sia stata voluta dalla socialista e femminista tedesca Clara Zetkin che la propose all’interno della Seconda conferenza dell’Internazionale Socialista di Copenaghen.
Esiste anche una terza ipotesi proposta da tre socialiste italiane che darebbero come giustificazione alla nascita di questa celebrazione la manifestazione delle operaie di Santo Pietroburgo del 8 marzo 1917 contro la guerra (“La Rivoluzione di Febbraio”) e a mancanza di cibo.
In tutta questa confusione l’unica certezza è che, oggi, nel 2007, questa giornata non ha più alcuna ragione sociale o politica. L’unico motivo per cui sopravvive è la sua trasformazione in festa commerciale avvenuta a seguito dell’associazione prima della sola mimosa e poi dei fiori più in generale.

Finito l’elenco di tutte le eventuali ragioni storiche mi sento di dire che, in quanto donna, sono contenta esista un giorno dedicato a tutte noi. Non perché questa debba essere l’unica giornata dell’anno in cui veniamo valorizzate, ma perché dovrebbe essere una giornata in cui ci coccoliamo e ci ricordiamo quanto valiamo.
Spesso, troppo spesso ci dimentichiamo di cosa vuole dire essere donna e dell’importanza che questo ha nella vita di tutti, non solo nella nostra.

martedì 6 marzo 2007

Hollywood e Italia

A quanto pare Hollywood sta riscoprendo l’arte che si nasconde nell’Italia dei giorni nostri. Dopo la moda, coi nostri stilisti che da anni spadroneggiano nel mercato, le moto, Rossi docet, arriva il grande schermo.
L’annata d’oro inizia con Giannini, interprete dell’ultimo di una lunga serie di film su 007, la mitica spia inglese. Prosegue con Muccino alla regia di “La ricerca della felicità” film americano di grande successo con Will Smith. Transita attraverso la sfarzosa notte degli Oscar dove trionfano Ennio Morricone, a cui viene assegnato un meritato oscar alla carriera, e Milena Canonero, con la sua terza statuetta per i costumi di “Maria Antonietta”. E ora si conclude con la notizia che la Universal Picture sta pensando di affidare un secondo film alla regia del già protagonista Gabriele Muccino. La pellicola tratterà i difficil temi dell'immigrazione, della disuguaglianza e dell'amore.
Speriamo che questo porti una sveglia al cinema italiano e che il talento inizi a contare più dell’avvenenza o delle amicizie personali. E’ un po’ di anni che non si vedono bravi attori davanti allo schermo, costringendo così, chi lo meriterebbe davvero, a chiudersi in uno studio di doppiaggio limitandosi a dare la voce ad un'altra figura.

lunedì 5 marzo 2007

Dopo la Moss e Britney arriva anche Sienna Miller

Impossibile non affrontare l’argomento droghe dopo le scioccanti dichiarazioni di Sienna Miller uscite in queste ore sui giornali. L’attrice, in un’intervista televisiva per promuovere Factory girl, film in uscita sulla vita di Andy Warhol, ha affermato “… le droghe fanno divertire un sacco… la gente si droga perché è divertente…”. Sicuramente le parole della bella Sienna, interprete della musa del genio Warhol, Edie Sedgwick, lasciano sconcertati tutti.
Che sia una trovata pubblicitaria? Dopo il successo della modella Kate Moss c’era d’aspettarselo che arrivasse qualche emulatrice ma, in un periodo storico in cui l’abuso di stupefacenti è altissimo, le affermazioni della bell’attrice con cui giustifica l’utilizzo delle droghe sono decisamente irresponsabili.

Totti in contravvenzione???

Ragazzi che grinta. La mamma di Ilary Blasi, che certo no ha bisogno di soldi, ha intrapreso la carriera da vigilessa seguendo una delle sue più vecchie aspirazioni, essere utile al prossimo. Dopo anni di aspettativa è arrivata la chiamata a seguito di un vecchio concorso per entrare nella Polizia Municipale e lei non ne ha avuto nessun dubbio: ”…. Non vedo l’ora di indossare la divisa…. E al nipotino? Ci pensa mia figlia….”.
Bhe a vederla affrontare lo sciame di giornalisti che la circonda direi che gli amici romani dovranno iniziare a stare attenti a dove parcheggiano e chissà che non scappi qualche contravvenzione anche in casa Totti.

domenica 4 marzo 2007

Che fine ha fatto l'originalità?

L'altra sera, mentre guardavo una delle poche “trasmissioni” per cui vale ancora la pena accendere la televisione, un telegiornale, arriva il momento pubblicità e cosa vedo? Daniele Bossari che, accompagnato da Ainette Stephens, la “Venere Nera” della televisione italiana, e tre simpatiche signorine che, tanto per stupire un pubblico già annoiato, si presentano in abiti succinti, pubblicizza “Azzardo the match”, che sia una nuova trasmissione? Assolutamente no, è un viaggio già tentato prima da Amadeus poi da Paolo Conti e infine dal povero Cecchi Paone (che fine avra fatto, silurato?) e la disinibita Eva Hengher.

Ma è davvero così difficile creare nuovi format? In un’epoca in cui tutti si professano stanchi e delusi da questa televisione e dai suoi contenuti perché nessuno cerca un cambiamento? Non credo esista davvero una parte della popolazione che si riconosce nei modelli televisivi che ci propongono. Ormai i nostri schermi sono invasi da comparse provenienti da scandali giornalistici e da reality a base di sesso e litigi, così, sarà perché la notte in bianco che mi fa viaggiare verso lande desolate, ma mi chiedo come mai, in un periodo in cui gli scioperi sono tanto di moda, non ne organizziamo uno in quanto telespettatori delusi.

So che è, e resterà, solo una mia piccola fantasia ma dovremmo farlo se non altro per tutti quei bambini che crescono con modelli troppo lontani dagli standard che ritroveranno vivendo giorno dopo giorno.

giovedì 22 febbraio 2007

Le stranezze del mondo....

Strano come ogni giorno mi venga voglia di ascoltare un telegiornale, andare su internet a cercare le ultime notizie, non sento e non leggo mai nulla di confortante.
Trovo folle la nostra capacità di farci del male, ammazziamo, violentiamo psicologicamente e non solo chi ci è vicino per ragioni nell'ordine dell'infinitamente piccolo, rinneghiamo le nostre idee e chi la pensa come noi al primo battibecco, e poi crucifiggiamo chi, pur tragicamente, sbaglia per la sola ragione di essere umano....

Non sò se sia giusto o meno che il premier si sia dimesso (precisando che io non ho votato per la sa coalizione) ma credo che abbandonare alle prime difficoltà, perpetuare una discontinuità governativa montando e smontando leggi invece che crearne di nuove sia decisamente dannoso per tutti a prescindere dal proprio credo politico.

E' anche vero che visto quello che io faccio per cambiare l'ordine delle cose forse non dovrei parlare, tuttavia io non ho scelto di rappresentare un paese, loro si...!!!